Eventi e Svago

Il giardino del Turia (ex fiume di Valencia)

Il Giardino del Turia (ex fiume di Valencia) é un parco pubblico di 110 ettari che sorge all’interno del letto di quello che era il fiume Turia.

Questo parco è uno dei più visitati della città  e di tutta la nazione . È il più grande giardino prettamente urbano della Spagna, con una lunghezza superiore a 7 chilometri.

É stato fondato nel 1986, diversi decenni dopo la grande alluvione di Valencia.

Dopo l’alluvione, il consiglio comunale, in collaborazione col governo, pianificò nel 1960 la costruzione di una grande asse di comunicazione (autostrade e altri mezzi di trasporto) che avrebbe collegato l’aeroporto e anche smaltito il traffico interno.Giardino Turia al tramonto

 

Più tardi, i cittadini ed il movimento ‘Nostre il Riu è il volem Verd i’ (il fiume è nostro e lo vogliamo verde) si ribellarono al progetto e ci fu  una svolta nella sua conversione da fiume a parco, luogo di svago e natura per cittadini e visitatori.

 

Nel 1986 il parco è stato inaugurato in una delle sue sezioni più centrali, accanto al Jardines del Real (popolarmente chiamati, ‘Viveros’).

Il giardino attraversa la città quasi dal porto, più precisamente dalla Città delle Arti e delle Scienze fino al nuovo Bioparc, che sostituisce il vecchio Zoo di Valencia.

 

Storia del giardino del Turia

Il progetto

Nel 1957 Valencia ha vissuto uno degli episodi più tragici della sua storia. Il 14 ottobre 1957, la grande alluvione inondó la città e uccise un centinaio di persone.

 

Il governo di Spagna e il Consiglio comunale stabilirono che per il pericolo rappresentato da nuove inondazioni, il Turia non sarebbe più potuto passare attraverso il centro di Valencia e quindi, nel 1958, si  decise di trasferire il fiume deviandolo nel cosiddetto ‘Plan del Sur’ e di convertire il letto che attrversava la città in un’autostrada urbana.

 

Il vecchio letto del fiume venne però poi rivendicato dai cittadini come spazio verde per la città, così che divenne un giardino pubblico nel corso degli anni. Grazie all’intervento dei migliori team di urbanisti e designer del momento, si costruirono i giardini, mentre strade a scorrimento veloce vennero costruite ai lati del giardino, punteggiato di gallerie per ridurre al minimo il suo impatto.

 

É stata una decisione del tutto in contrasto con ciò che il senso razionale urbano avrebbe consigliato, cioè che i giardini e le passerelle fossero sullo stesso piano delle abitazioni mentre le macchine e il traffico circolassero all’interno del letto.

 

Ricardo Bofill (padre) ha progettato una sezione di giardino, quella nella zona nobile della città, ovvero vicino al Palau de la Música, con aranci e palme.

 

La squadra “Vetges You – Mediterrania” progettó il tratto dalla Casa dell’Acqua al Nuovo Centro, costruendo impianti sportivi e fonti d’acqua.

 

Gulliver al giardino Turia

Gulliver al giardino Turia

Il Dipartimento dell’Agricoltura progettó la sezione della ‘foresta urbana’ tra Nuovo Centro e la zona sportiva di Serranos, ponendo migliaia di alberi di pino.

Successivamente, venne costruito il giardino di Gulliver.

 

Siamo giá nel 2000 e dopo l’inaugurazione della stazione della metropolitana Alameda e del nuovo ponte de La Exposición  (popolarmente denominato ‘La Peineta’ o ‘di Calatrava’, per la sua peculiare forma e per il suo disegnatore) si costrui anche questa sezione mettendo un recinto di sabbia con giochi, una zona boscosa utile per fiere ed esposizioni e una spianata per la ripresa di fuochi d’artificio e con la possibilità di installazione di fiere, circhi e manifestazioni all’aperto.

 

In seguito si costruí il Ponte dei Fiori. Nel 2007 venne restaurato il tratto di giardini che va dal parco de Cabecera alla casa dell’acqua cosí da definire l’inizio e la fine dei giardini.

Il giardino Turia (ex fiume di Valencia)

I giardini oggi

Attualmente il parco è un luogo di riferimento d’incontro a Valencia con più di tre milioni di visitatori ogni anno, è il più visitato in Spagna. Supera in dimensioni i grandi parchi di Parigi o Madrid, diventando il più grande in Spagna . Integrati all’interno dei giardini troviamo il Parco Gulliver e il Parco di Cabecera  e nelle terre annesse al di fuori del corso storico, il Palau de la Música, il Bioparco e la Città delle Arti e delle Scienze.

I Ponti

Il Giardino di Turia ha molti ponti, alcuni con più di cinque secoli di antichitá, spesso distrutti da inondazioni e ricostruiti in seguito.

Dal principio, ovvero dal parco de Cabecera, fino al porto ecco l’elenco di tutti i suoi ponti:

  • Passerella pedonale di ingresso al Bioparco
  • Ponte Nueve de octubre, primo ponte costruito dal famoso architetto Santiago Calatrava nel
  • Passerella pedonale della casa dell’ acqua.
  • Ponte di Campanar.
  • Ponte de las Glorias Valencianas (anche conosciuto come ‘de Ademuz’).
  • Passerella pedonale dell’ antico
  • Ponte de las Artes.
  • Ponte de San José.
  • Ponte de Serranos, recentemente pedonalizzato.
  • Ponte de Madera, (legno in spagnolo proprio perché costruito in legno) distrutto e trasformato nel 2012 in una passerella pedonale con passaggio di autoveicoli in un lado differenziato.
  • Ponte de la Trinidad, di cui l’antica scalinata rimane chiusa in attesa di ristrutturazione.
  • Ponte del Real, ampliato nel 1968.
  • Ponte de la Exposición (chiamato popolarmente ‘de la peineta’ o ‘de Calatrava’).
  • Ponte de las Flores
  • Ponte del Mar.

Questo ponte fu il naturale cammino che univa la cittá con il porto, venne ricostruito nel 1591 in seguito ad un’inondazione avvenuta nel 1589. Secoli dopo, nel 1933, venne convertito in ponte pedonale edificando una signorile scalinata d’accesso, opera dell’architetto Javier Goerlich. É uno dei due ponti pedonali della città insieme al ponte de Serranos pedonalizzato solo nel 2012.

ll ponte, opera di scalpellini, possiede dieci arcate ogivali di 15,50 metri di luce ciascuna. Ha una lunghezza di 160 metri e 8,35 metri di larghezza ed è caratterizzato da immagini della Vergine de los Desamparados e San Pascual, che adornano il suo percorso. Recentemente è stata installata, sotto archi a tutto sesto, una vasca circolare immensa.

  • Ponte de Aragón.
  • Ponte del Ángel Custodio, ingrandito nel 1967.
  • Ponte del Reino (comunemente chiamato dei Gargoilles per via di due statue raffiguranti i mitici animali poste ai lati del ponte), costruito al posto dell’antico ponte ferroviario Valencia-Barcellona.
  • Ponte de Monteolivete, opera di Fernández Ordónez e ingrandito da Santiago Calatrava.
  • Puente de l’Assut d’Or (comunemente chiamato ‘jamonero’ ), anch’esso di Calatrava
  • Ponte de ferrocarril a Barcelona.
  • Ponte ‘Cuc de llum’, una passerella pedonale costruita come accesso sud-est del Circuito di F1, chiusa attualmente.
  • Ponte de Astilleros.

 

Il tratto del Giardino di Turia tra i ponti di l’Assut de l’Or e della ferrovia è urbanizzato al 50% lasciando il restante 50% in attesa dell’interramento del collettore dell’acqua piovana esistente.

Dopo il ponte Astilleros c’è un piccolo specchio d’acqua stagnante e il resto del vecchio canale verso il mare è deviato e incanalato, sepolto sotto le strutture del porto di Valencia.

 

Questa é la storia di come Valencia e i suoi cittadini siano riusciti a convertire un problema in una risorsa non solo economica, ma soprattuto sociale che ha regalato un nuovo volto ad una cittá giá bellissima e piena di fascino e di tradizioni.

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