La vita spagnola di Silvana. Tanti lavori, una grande passione… La Musica.

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Sono Silvana Di liberto, ho 38 anni, provengo da Monreale un paese della Sicilia e mi definisco in spagnolo “ciudadana del mundo”.

Nonostante la dolce vita; una professione come cantante, la possibilità di viaggiare, la fortuna di studiare, rimaneva qualcosa dentro di me che mi faceva sentire incompleta.

All’ età di 21 anni decido di lasciare l’ Italia e cercare nuovi stimoli, insieme alla mia anima gemella (francese), che condivide i miei stessi valori.

Il primo viaggio è stato Londra (2003), propio per imparare l’ inglese. Quella città troppo grigia, grande, frenetica, dove tutto era una corsa continua, non riusciva a farmi ambientare, fino a quando ci siamo ritrovati a Barcellona nel giro di 2 mesi.

All’inizio non avendo una nozione di spagnolo, mi trovai come primo lavoro (il mio), a bordo di un traghetto che percorreva le isole vicine alla città. Cominciarono le mie vicissitudini per anni, per periodi di 3 o 4 mesi come artista, in navi da crociere o Hotel in molte parti del mondo.

Quando ritornavo invece, cambiavo di occupazione (allora si poteva essere quello che si voleva) e i fine settimana mi esibivo con delle “orquestre” sperimentando, il tipico repertorio spagnolo da ballo.

Iniziai anche a studiare la musica che adoravo: il jazz e il mio bagaglio musicale cresceva a vista d’ occhio.

Infine, arrivo’ una offerta che non potevo rifiutare, iniziare a partire, facendo conoscere la mia voce in tutto il mondo grazie ai festival.

Silvana: voce 😉

Se avessi accettato avrei perso l’ amore della mia vita. Dissi di sì a una persona che mi aveva offerto da tempo un impiego e in seguito scoppiò la crisi del 2008 e fui obbligata a rimanere per 7 anni in quella impresa.

In seguito riuscí a introdurmi in un circolo di eventi privati, cantando jazz, classici italiani e francesi. Quando un problema di salute mi rimise in gioco e mi allontanò dalla musica.

Fu un bene, perchè decisi di lasciare quel lavoro che odiavo e trasferirmi in Ayamonte (Andalusia), confine con Portogallo. L’ idea era di andare a risiedere nell’ Argarve, perchè il papà del mio compagno è portoghese, solo che non si trovavano affitti e i prezzi erano alle stelle come una grande capitale.

Un ‘anno dopo invece, la nostra realtà ci aveva riservato un’altra sorpresa. Di nuovo valige pronte per Marbella (solo poco tempo) e di nuovo destinazione Italia per volere della mia famiglia. La nostra permanenza fù solo 7 mesi, ci mancava troppo “el calor” della Spagna e quel paradiso.

Adesso siamo ritornati in Ayamonte da un’ anno e mezzo e lavoro come cantante tra i due paesi. Quello che mi piace di questo posto’ e’ la tranquillità, la sicurezza, l’ aria pura, il contatto con la naturalezza, l’ oceano, i tramonti dai mille colori, il clima e soprattutto la gente locale autentica e aperta con gli stranieri, entrambi nei due paesi.

Per quanto riguarda vivere qui è molto economico, la vita è molto semplice e diversa dal mio paese, che è tutto basato sull’ apparenza. Non ho più bisogno di viaggiare per poter cantare quello che mi piace, perchè il pubblico è sempre diverso e di tutte le nazionalità, anche se adesso la situazione a causa del coronavirus è cambiata.

Alla Spagna, devo tutto: mi ha fatto integrare velocemente, mi ha fatto crescere, mi ha schiaffeggiata per alzarmi nuovamente e mi ha dato la possibilità di essere quella che sono oggi.

Per concludere, vorrei lasciare il mio punto di vista ai lettori di Italiani Spagna (gestito dal gruppo EazyCity, Soggiorni Studio e Lavoro all’estero, visita il portale di EazyCity) eazycityblog.com: prima di avventurarsi all’ estero, sarebbe opportuno studiare la lingua del posto che aiuta tantissimo, passare un po’ di tempo li’ per capire, se si ha l’ intenzione di ritornare e soprattutto “adattarti” alla nuova cultura.

Grazie a tutti

Silvana (Visita il mio canale YouTube)

Articolo Sponsorizzato da EazyCity Soggiorni Studio-Lavoro all’estero

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