Un italiano a Madrid… la storia e i consigli di Dario

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Dario condivide la sua esperienza madrilegna con Italiani Spagna Blog 🙂 Alcune dritte e consigli da chi si e’ messo in gioco piu’ di una volta…

NOME: DARIO
ETA’: 30 Anni
ATTUALE CITTA’ DI DOMICILIO: MADRID
STUDIO: ECONOMIA
ATTUALE IMPIEGO: COMMERCIALE

 

– Ci puoi raccontare la tua esperienza in Spagna? Da quanto tempo vivi all’estero?
Vivo a Madrid dal Luglio 2010 quindisono ormai passati piu di 2 anni.
Tuttavia non é la mia prima esperienza all’estero che é effettivamente cominciata nell’Ottobre del 2007 partendo per Varsavia per 1 anno di Erasmus e continuata poi per altri 2 anni a Cork, Irlanda.

– Quali sono le differenze tra il mondo del lavoro in Italia e in Spagna? Quali i pregi e i difetti del sistema spagnolo?
A Madrid e in Spagna in generale si vive molto bene, sia dal punto di vista climatico che socio-culturale.
Lo spagnolo é sotto molti aspetti simile all’italiano. Se dovessi brevemente definirlo, direi che é un italiano piú semplice, meno conformista e impostato ma altrettanto flessibile, amichevole e ospitale. Vedo gli spagnoli molto simili a noi meridionali.
Il mondo del lavoro Ă© di impronta tĂ­picamente latina.

Non trovo grandi differenze tra Italia e Spagna da questo punto di vista. Sicuramente é importante conoscere la lingua, non tanto per lavorare visto che é molto facile occupare posizioni dedicate al mercato italiano ma per l’integrazione sociale. Lo spagnolo, linguísticamente é estremamente pigro, forte del fatto di parlare una delle lingue piú conosciute al mondo quindi consiglio vivamente (e non é certo un’impresa!) di imparare la lingua per sentirsi piú parte dell’intorno.

– Le difficoltĂ  di un nuovo inizio in Spagna: quali sono state e come le hai superate?
L’inizio Ă© stato meno traumatico di quello irlandese soprattutto per la lingua. I passi da seguire sono comunque piu’ o meno gli stessi.

E’ importante chiedere il NIE (numero identificatico per gli stranieri), iscriversi alla Seguridad Social (sanitá pubblica) e “impadronarsi” per accedere ai servizi del proprio quartiere, come per esempio poter avere assistenza sanitaria presso l’ambulatorio di zona e quindi al medico de cabezera (di familia).Una postilla, la sanitá spagnola é a mio parere anni luce avanti a quella italiana. I medici pubblici sono quasi sempre migliori dei privati e le strutture hanno un livello di accoglienza e servizi 5 stelle.

Il NIE, come il PPS number in Irlanda é importante per essere assunti e “cotizar” (contributi sociali). É necessario per accendere un conto corrente bancario e per sottoscrivere un contratto telefónico. Qualsiasi atto amministrativo é relazionato al NIE. É un po come il nostro códice fiscale. Chiederlo é semplice, basta chiamare l’ufficio predisposto e farsi fissare un appuntamento anche se i tempi di attesa sono abbastanza lunghi. A me hanno súbito fornito un numero provvisorio che hanno poi “ufficializzato” 3 mesi dopo, ma nel frattempo ho potuto lavorare ecc…

La “seguridad social” invece é molto piu rápida e cosí come “l’impadronamiento” si fa in un giorno.

– La tua nuova cittĂ , cosa ti piace di piĂą e cosa invece cambieresti?Cosa ti manca di piĂą dell’Italia? Pensi che potresti vivere per sempre in Spagna?
Adoro Madrid. É forse un’eccezione in quanto capitale ma davvero non ci si rende conto di vivere in una cittá cosí grande.
É piena di monumenti e musei, la movida madrileña é molto affascinante e varia e i trasporti pubblici sono di altissimo livello. L’acquisto di un mezzo di trasporto proprio, a mio parere (io possiedo una moto) é un qualcosa di superfluo perche il metro ti porta dapperttutto. Imparagonabile a quello di Roma o Milano per efficienza, pulizia e sicurezza. É probabilmente il miglior metro d’Europa e per esperienza personale, vicino agli standard asiatici.

Il clima é ottimo, piove poco (male per lo smog) e il sole é una costante. Il freddo invernale si sente ma é secco ed estate la cittá brilla di luce propria.
É fantástico bere una birra seduto in terrazza alle 9 di sera indossando gli occhiali da sole…Madrid, per me ha un único difetto, non ha il mare, ed é forse l’unico motivo per cui cambierei cittá nonché la cosa che piú mi manca della mia Italia.

Vedo molto probabile passare il resto della mia vita in Spagna perche a mio parere la qualitá di vita é superiore che in Italia e le differenze socioculturali sono minime e in molti casi vanno a favore della Spagna.

– Che consigli daresti a una persona che vorrebbe intraprendere un’esperienza come la tua?
Il consiglio che darei e che continuamente do a chi pensa di provarci é di non avere paura perché ci sono tutte le condizioni per riuscire a vivere qui.

Mi spiace che l’immagine che si esporta all’estero, di Madrid o della Spagna in generale si limiti alle manifestazioni politiche ma posso assicurare che c’e molto di piú. Cosí come non é piú difficile che in Italia trovare un lavoro, anzi penso che un italiano qui (sempre perché provato sulla mia stessa pelle), imparando la lingua ha piú facilitá di lavorare perché (dando per scontato un buon livello di inglese e probabilmente una laurea) ha gia tanto da offrire, specie in un intorno multinazionale.

1 commento

  1. Certo….una perdona che parla due lingue e possiede un laurea può trovare lavoro in molti posti. Al tuo posto avrei scritto come trovare un lavoro per cho non ce l’ha. Credo che sia di maggiore aiuto. E comunque non è proprio tutti bellissimo come hai scritto. Adios

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