Carlo: Erasmus a Sevilla

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Abbiamo intervistato Carlo Moccia, 25 anni, giovane studente italiano e laureando in Marketing all’Università di Urbino.

Ora e’ in Erasmus a Siviglia da 6 mesi. 

Ecco la sua intervista.

Ciao Carlo, ci puoi dire quali sono le differenze nel mondo universitario?

le due realtà sono entrambe molto stimolanti con professori disponibili a seguirti e con strutture più che adeguate,in riferimento alla UPO di Siviglia non posso che valutare come superiore il suo livello di infrastrutture e cura per lo sport universitario (piscina palestra,campi da calcio,parete per scalata,e vari padiglioni dedicati a varie attività fisiche,oltre a tanti tornei) mentre dal lato prettamente didattico ho notato che il sistema italiano è più flessibile e necessita di più preparazione per gli esami (in Spagna molti esami sono test a crocette, e c’è un solo appello a semestre)
Luoghi spagnoli: qual è il tuo preferito e perché.

Avendo girato molto nei 6 mesi per tutta l’Andalusia posso dire che mi ha incantato, sarebbe tutta da vedere,ma il posto che più mi ha affascinato è stata la Moschea di Cordoba,che al suo interno conserva i resti di una chiesa cristiana e di una antica sinagoga…davvero favolosa!!!
Cosa pensi del costo della vita in a Siviglia

Il costo è molto simile a quello della mia città universitaria ovvero Urbino anche se forse ancora meno cara,gli affitti per una singola possono arrivare a costare anche 170 euro al mese se si è un po’ fuori dal centro,e anche uscire la sera non è poi cosi costoso, la vita Universitaria è ricca e divertente e moltissimi sono i luoghi in cui “pasarlo bien”

Cosa cambieresti della Spagna? E dell’Italia?
ciò che si dovrebbe cambiare in ogni paese dove persone si arricchiscono a scapito di altre..la mentalità!! C’è poco altro da cambiare in 2 paesi dove cultura, storia, arte sono straripanti e le risorse sia umane che fisiche sono moltepilici. Credo ci sia solo un problema di gestione, nient’altro!
Quanto e’ stato importante il tuo livello di conoscenza della lingua spagnola all’inizio?

Io ne avevo poca prima di partire, ma se hai voglia di impararla e ti piace come lingua come è successo a me, riesci davvero a conoscere l’idioma, l’importante è buttarsi!

Che consiglio daresti a chi è ancora in Italia ma vorrebbe un giorno partire?

Un esperienza all’estero può essere tra le cose più formative della vostra vita,se lo volete davvero fatelo senza pensarci più di tanto!! Non lasciatevi sfuggire le opportunità per paura di non riuscire…e non  ve ne pentirete!


Cristiano Prudente

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